Informazioni sulla Fondazione Hastinapura
Curiosa organizzazione la Fondazione Hastinapura…esiste come tale dal 1981, data in cui nasce come una scissione della tristemente celebre Nuova Acropoli…qualificata quest’ultima da un Rapporto del Parlamento Europeo come: “fascista e paramilitare”, il suo leader fu giudicato in Spagna per porto d’armi; il giornalista Pepe Rodríguez ha realizzato una estesa indagine in relazione alla Nuova Acropoli come setta neonazista.
Nel mondo l’Organizzazione e il suo leader hanno un passato di denunce che tuttavia non hanno impedito che siano riconosciute come Fondazioni o Corporazioni dai governi di diversi paesi, come collaboratrici del governo…e altre agevolazioni …
In Cile e in Argentina operano sotto una di queste denominazioni legali; controllate dal Ministero della Giustizia nel caso cileno….¿controllate?
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Trascrivo di seguito un brano di una nota scritta dal giornalista argentino Alfredo Silletta sul Web di FAPES- Fundación Argentina para el Estudio de las Sectas:
“La setta Nuova Acropoli fu fondata in Argentina nel 1957 dal matrimonio composto dal filonazista Ángel Livraga e da sua moglie Ada Albrecht, la quale si sarebbe trasformata con gli anni in un gruppo internazionale. L’ideologia del gruppo è un miscuglio di elementi esoterici, teosofia, orientalismo, alchimia, astrologia e un po’ di filosofia greca (soprattutto Platone). Nuova Acropoli esprime di essere al di sopra di tutte le filosofie, le religioni, le politiche e le scienze e cerca solo di realizzare il mito del superuomo (lo stesso di Adolfo Hitler?). Osserviamo come si definiscono in uno dei loro testi:
“Questa struttura (Nuova Acropoli) si nutre di uomini e i più adatti li traspone nel suo grande corpo, nella sua grande Anima, per renderli, in qualche misura, superuomini. Gli inetti devono essere lasciati indietro. Tale è la dolorosa Legge. Essi saranno raccolti da qualche struttura-iena che si nutre di carogne”.
Il gruppo è diffuso in più di 30 paesi. Negli anni ’80 ebbe problemi giudiziari in Spagna per le denunce presentate al Ministero dell’Istruzione e dalla stampa per essere considerati “pro-fascisti e paramilitari”. Il suo leader Ángel Livraga finì di fronte alla Giustizia. Morì nel 1991. Per la sua parte Ada Albrecht si separò dal gruppo nel 1981 e fondò uno con caratteristiche più leggere chiamato Hastinapura con sede a Buenos Aires.”
“Preoccupa che la setta filo-nazista si promuova nell’U Diario (Universidad de Buenos Aires)”
Alcuni frammenti sull’Organizzazione madre:
“Nuova Acropoli recluta i suoi futuri membri attraverso conferenze su temi di storia, filosofia, archeologia delle piramidi o esoterismo. Queste conferenze, generalmente gratuite, sono annunciate con manifesti che i membri affiggono per tutta la città. In un libro della setta, intitolato “Manuale del Dirigente”, si può leggere il seguente testo:
“La propaganda non deve spaventare né produrre un impatto eccessivo, con rischio di essere considerata sospetta e rifiutata. Un invito apparentemente innocente a seguire corsi e conferenze è più proficuo dell’esposizione violenta di simboli misteriosi o sentenze enigmatiche…la propaganda deve offrire un’immagine accogliente di convenienza personale, senza far vedere che si invita a cambiare la propria vita e ad assumersi enormi sacrifici e sforzi. Una volta dentro ci si comprende meglio e si considerano questi sacrifici come onori, ma prima, si spaventa la gente”.
Nel 1985 il giornalista Pepe Rodríguez pubblicò un articolo su questa setta, dove denunciava la grande quantità di armamento che esisteva in diversi centri della Nuova Acropoli e il possibile timore che i giovani venissero addestrati all’uso delle armi. La setta cominciò a minacciarlo e Rodríguez decise di presentare le prove alla Giustizia. Il giudice diede l’ordine di perquisire la sede centrale e trovò diverse armi. Nel giugno del 1988, la Sezione Terza dell’Audiencia Provincial di Madrid iniziò un processo contro Ángel Livraga per detenzione illecita di armi. “Ave Emperador”, come gli piace farsi chiamare dai suoi discepoli, finì sul banco degli imputati.
Ma vediamo un po’ di più del “Manuale del Dirigente”, libro di diffusione interna, ma che fu usato nel processo che si tenne in Spagna. A pag. 46 Livraga scrive:
“Definire che cosa è Nuova Acropoli è facile nell’aspetto esterno, poiché adatteremo il suo aspetto alle necessità del luogo…Nuova Acropoli è, esteriormente, un’organizzazione culturale e umanistica, e il suo cuore consiste in una Concezione Filosofica alla maniera classica, ma questo cuore ha un altro cuore Nascosto, che sono i Misteri; in fondo è una scuola di Misteri…”
“Sette, quando il Paradiso è un inferno”, Alfredo Silletta, Beas Edizioni, 1992. Pagine 173 a 177.
“Nel 1981 il matrimonio fondatore discute violentemente e si produce la scissione. Secondo i testimoni, Livraga cominciò a odiare Ada quando ella iniziò a guadagnare prestigio nelle scuole esoteriche che rifiutavano lui per i suoi deliri paramilitari (la Scuola Teosofica redasse un documento in tal senso). JAL mandò un telegramma a tutti i centri di Nuova Acropoli dicendo che sua moglie era impazzita e rimossa dalla sua carica. Ella fondò l’Associazione Mondiale Hastinapura. Molti adepti e leader abbandonarono la setta.”
Leadership
Jorge Angel Livraga Rizzi (JAL), nato a Buenos Aires, nel 1930. Deceduto. Attualmente dirige un gruppo dei suoi discepoli.
JAL, figlio di esiliati italiani, non conobbe suo padre ed fu educato da sua madre e dalla nonna in un ambiente molto autoritario. Non fu ammesso all’Accademia Militare e visse ossessionato dal militarismo. Adorava i grandi dittatori e pensava di superarli.
Nonostante non avesse studiato più di tre o quattro anni di medicina e non avesse ottenuto alcun titolo universitario, mostra un curriculum che lo catapulta alle più alte cime del sapere. Disse di essersi laureato in Storia dell’Arte nella Facoltà di Filosofia e Lettere dell’Università Bonaerense, era anche medico, archeologo, Dottore in Filosofia presso l’Accademia Azteca di Arte, Scienze, Lettere e Civismo e membro accademico dell’Università Internazionale Filo-Bizantina. Istituzioni sconosciute nei circoli accademici seri, ma non tra coloro che si dedicano a vendere titoli.
Livraga fu il Comando Massimo, il Comando Mondiale. Coloro che sí sono laureate in Filosofia e Lettere sono Ada Albrecht e Delia Steinberg. Come ogni megalomane si affossò progressivamente nella follia più patetica. Prima ordinò che lo salutassero con un “Ave Maestro”, poi con “Ave Cesare” e poi “Ave Imperatore”.”
Corso di etica e buone costumanze
“È più criminale chi uccide una formica per il solo gusto di farlo, che chi uccide un uomo per una causa giusta o ideale che lo giustifichi” e “Il non uccidere deve essere sfumato; mentre non sia strettamente necessario”, sono frasi che applaudirebbero il terrorismo islamico, l’ETA, l’IRA o qualsiasi dittatura militare. Ebbene guardi, sono il Corpo di Sicurezza.
Il Capo della Sicurezza dipende direttamente dal Comando Centrale e collabora con lui il Capo dell’Intelligence, incaricato di mantenere informato il Comando Centrale e il Capo della Sicurezza delle novità dentro la setta o nella società e di controllare voci interne attraverso un apparato di contro- voci. Indagano segretamente contatti e persone che possano utilizzare a vantaggio del gruppo.
Nella setta tutto è previsto in anticipo. Quando la struttura si paralizza, tra molte altre cose, devono “canalizzare la propaganda interna verso ‘un balzo in avanti’ e se fosse imprescindibile, indicando qualche ideologia esterna, come il materialismo dialettico, in una delle sue forme politiche più aggressive, come il ‘nemico’ che, con la sua azione ottunde le coscienze, rendendolo direttamente responsabile della propria paralisi ed esagerando il pericolo che tale ideologia comporta, in modo immediato, per Nuova Acropoli”. Se il problema è una crisi interna, bisogna isolare il focolaio e intraprendere “conversazioni personali” con il o i colpiti, cercando di far loro capire, al di là di ogni Regolamento, quanto sono necessari e quanto poco la vita offrirà loro di buono d’ora in poi se abbandonano Nuova Acropoli”.
Da parte loro non si escludono minacce e sono arrivati a violentare la fidanzata di un ex adepto. La crisi deve essere mantenuta segreta dal Servizio di Intelligence, “scatenando correnti di opinione che sminuiscano l’accaduto ‘appiattendolo’ il più possibile e negandolo, inclusivamente, se fosse necessario”. I membri che non superano la crisi devono essere “estirpati” e “prese misure drastiche” affinché non turbino l’ordine dall’esterno. Bisogna impedire che si ricordi affettuosamente i dissidenti, poiché “ciò è un invito ad altri a seguire i loro passi senza maggior senso di colpa….”. È lunghissima la lista delle contingenze previste e comprendono anche il caso che un governo li dichiari illegali.”
Il processo a Jorge Ángel Livraga Rizzi (JAL)
“Quando il tredici giugno 1988, nella Sezione Terza dell’Audiencia Provincial di Madrid, cominciò il processo contro Jorge Ángel Livraga Rizzi, leader supremo della setta Nuova Acropoli, si stava giudicando qualcosa di più della semplice detenzione illecita di armi. Si stava sgretolando l’immagine falsa di un imperatore filonazista che ama farsi passare per filosofo.
Questo è stato il primo processo contro un leader settario che si è celebrato in Spagna. Ma anche la prima volta, in tutto il mondo, che si è dimostrata l’affinità che questa setta multinazionale nutre per le armi.
La storia era iniziata tre anni prima, quando questo autore, dopo una lunga indagine, dimostrò che nella N.A. c’erano armi da fuoco.
Nel libro “Le sette oggi e qui” (…) affermavo:
“Abbiamo visto abbondanti armi nel Castello di Santiuste (…) che erano a portata di qualsiasi adolescente che oltrepassasse la porta che le custodiva. Abbiamo anche la testimonianza di un ex-leader che afferma di aver visto quattro o cinque pistole calibro 9 mm (almeno una di esse abbiamo verificato che appartenesse alla guardia del corpo di Livraga) e una del calibro 7,22 mm (di cui abbiamo prova documentale) nella parte privata della Scuola madrilena”.
La setta montò in collera divina e citò in giudizio il giornalista per quello che aveva pubblicato nel libro e in un paio di reportage giornalistici.
“Se Antonio Chao (guardia del corpo di Livraga per anni) portava sempre una pistola nella fondina” - si legge nel fiorito atto di denuncia contro questo autore - “e non mi risulta che sia vero, sarà perché vantava di esserlo, senza dimostrarlo, Capitano della Legione. Si curi delle sue spalle il signor Chao, che con ciò ha abbastanza, senza preoccuparsi del professor Livraga, la cui unica protezione è la sua esemplare condotta. Pistole nella zona privata della scuola! Che stupidità!”
“Di nuovo mi riferisco” - prosegue l’atto - al risultato della prova su questo falso fatto, e vedremo se il denunciato conta su testimonianze che osino commettere davanti al Tribunale un doppio peccato; contro Dio per spergiuro e contro la Giustizia per falsa testimonianza.”
“Stanco di sopportare le coercizioni di cui fui oggetto da parte di soggetti notabili che proteggono la setta, optai per denunciare formalmente presso il giudice di turno, per detenzione illecita di armi, la setta e i suoi dirigenti. Presentai le prove che ritenni opportune e, poco tempo dopo, Jorge Livraga e Antonio Chao furono processati come presunti autori del delitto denunciato.
La polizia, su ordine del giudice, perquisì la sede della scuola della setta, in Gran Vía a Madrid e trovò nei locali privati di Livraga un revolver Taurus calibro 38 mm.
Quando partecipai, come testimone del pubblico ministero, al processo contro Livraga, divenne chiaro chi aveva commesso quel doppio peccato che Livraga strepitava nella sua denuncia. Seduto sul banco degli imputati, rattristato, spaventato, senza un briciolo dell’aplomb dell’imperatore che mostra quando è circondato dalla sua guardia del corpo, Livraga faceva pena.
Egli, modello supremo d’uomo d’onore e di coraggio, tentava di difendersi addossando le colpe su uno dei suoi avvocati, allora già morto, e su Antonio Chao (…)
La sua argomentazione più lucida, per giustificare il possesso del revolver, fu che glielo aveva regalato uno dei suoi allievi di filosofia (?), conoscendo le minacce (?) che gravano in Spagna su tanto illustre professore e che non aveva avuto il tempo (?), prima che gli sequestrassero l’arma, di richiedere una licenza per la sua detenzione legale”.
“Il potere delle sette”, Pepe Rodríguez, Edizioni B, pp. 239, 240, 241.”
Neonazisti camuffati
Quando l’occultismo e l’esoterismo, con la libertà religiosa, cominciarono a diventare di moda nel nostro paese, non era raro trovare in qualsiasi città spagnola gli annunci della Nuova Acropoli. In apparenza pubblicizzavano solo conferenze sulla filosofia greca e la conoscenza arcana che promette la felicità attraverso il dominio di sé e dei segreti della natura. Fino a quando un articolo apparso in “Tiempo” scatenò lo scandalo.
Il giornalista specializzato, Pepe Rodríguez, accusava la setta di neonazismo, profascismo e paramilitarismo; e includeva, per provarlo, una fotografia di un locale di questa associazione dove apparivano armi antiche destinate alla collezione. La Polizia si mise in movimento e perquisì i centri della Nuova Acropoli. Si avviarono azioni penali. Ma né la Polizia, che trovò solo una pistola, né i giudici riuscirono a provare il neonazismo della presunta setta. Che cosa sono in realtà i neoacropolisti? Nacquero in Argentina, un paese molto appassionato d’esoterismo, nel 1957, fondati dal matrimonio di Jorge Ángel Livraga, che morì a Madrid nel 1991, e Ada Albrecht. Si definivano una scuola di filosofia e sono molto legati alla famosa Madame Blavatsky, un pilastro dell’occultismo del secolo scorso, coetanea di Mary Baker Eddy, E.G. White, Alice Bailey e Annie Besant. Nuova Acropoli sostiene che i suoi membri, grazie alle loro conoscenze arcane e filosofiche, passano ad appartenere a una razza superiore.
Da qui l’essenziale sottomissione al Maestro occultista, in possesso di un autentico “pisto manchego” di dottrine che vanno dalla reincarnazione alla sapienza occulta degli egiziani, passando per la parafernalia militare, con un presunto percorso iniziatico legato al cammino di Santiago. Molto attenti a non attaccare la religione, “non è l’oppio del popolo, bensì il rimedio di tutti i mali”, e molto anti-marxisti, hanno gli ingredienti della setta: sottomissione incondizionata al leader; impossibilità di critica interna, ed elitismo segregazionista. Risulta che il matrimonio fondatore si separò, e con questo divorzio si originò anche una secessione nella setta. Pedro Miguel Lamet.”
Estratti da “Il sorprendente mondo delle sette” - Di Severian Roc
Hastinapura
“Verso il 1981, in una riunione mondiale di Nuova Acropoli tenuta a Roma si produsse un duro scontro tra Angel Livraga e Ada Albrecht che portò alla rottura del gruppo. Secondo i testimoni, Livraga non sopportava la crescita interna di Ada, e quest’ultima non credeva troppo nei deliri paramilitari di suo marito. Un gruppo composto principalmente da argentini e latinoamericani seguì i passi di Ada Albrecht e fondò l’Associazione mondiale di Hastinapura. L’immagine che presenta questa associazione è più leggera rispetto a Nuova Acropoli; si offrono corsi di filosofia, yoga, meditazione e psicologia dell’auto-realizzazione. In un opuscolo si può leggere: “Hastinapura è avvicinarsi al cuore. Hastinapura ti offre di trasformarti ed essere canale, essere porto dove si riforniscano e si alimentino coloro che hanno bisogno dei frutti che risultano dalla nostra azione. Conosciamo luoghi che offrono i misteri e le luci che più abbagliano la nostra mente. Hastinapura vuole un terreno pulito, vuole costruire con i materiali più puri; ci offre un cammino di azione, ci richiama l’attenzione per riconoscerci partecipi attivi, creatori del nostro proprio mondo di meraviglie…”
Il settore maggiormente sedotto da questo gruppo lo troviamo tra le donne di 30 a 50 anni. Vari mariti hanno visitato FAPES per raccontarci il dramma di vedere come perdevano le loro mogli. In un testo di Hastinapura, rivolto alle donne che sono pressate dagli obblighi familiari, si può leggere quanto segue:
“…È certo, abbiamo obblighi familiari. Ma gli obblighi familiari ci tagliano, ci limitano, ci ostacolano la strada verso il nostro interno, verso Dio? Se siamo sinceri, la nostra risposta sarà: no, una famiglia che ci vuole, realmente non può impedirci di marciare verso la felicità. Dare amore significa permettere e aiutare la crescita degli esseri amati. Pertanto la nostra partecipazione familiare è necessaria e conveniente fino al compimento di questo mandato e non oltre. Allo stesso modo, l’amore dei nostri familiari deve aiutare la nostra crescita, altrimenti dovremmo chiederci che cosa copre la nostra relazione oltre la sua maschera di amore…Hai pensato che possediamo casa, famiglia, figli, solo per un tempo? E che la nostra famiglia non è realmente nostra, ma che ogni componente appartiene a Dio e noi siamo solamente a rappresentare un ruolo che deve essere svolto nel miglior modo possibile?”.
“Sette, quando il Paradiso è un inferno”, Alfredo Silletta, Beas Edizioni, 1992. Pagine 173 a 177.
La doppia immagine di Hastinapura
La Fondazione Hastinapura si presenta alla Comunità come:
“ Una associazione senza scopo di lucro destinata a promuovere lo studio delle filosofie comparate e delle pratiche che conducano al conseguimento di tre principi fondamentali:
1 Riconoscere, promulgare e insegnare l’esistenza di dio e l’essenza divina spirituale dell’essere umano, utilizzando per ciò l’Universalismo Spirituale.
2 Sensibilizzare alla fraternità naturalmente esistente tra gli appartenenti alla famiglia umana e indurre un atteggiamento di rispetto verso i diversi credo religiosi, razze e costumi, così come anche verso le altre creature della creazione.
3 Coltivare lo studio delle religioni, delle scienze, delle arti e delle filosofie, sempre che ciò sia conducente all’elevazione spirituale dell’essere umano “
L’Associazione propone i seguenti corsi:
1 Corsi di filosofia e meditazione
2 Scuola di Studi Superiori di yoga (formazione per insegnanti e istruttori di yoga rispettivamente)
3 Conferenze gratuite su filosofia e meditazione
4 Pratiche di yoga
Il vero volto di Hastinapura
Secondo la mia esperienza personale, quella di altri mariti e familiari, la Fondazione Hastinapura è una semplice setta distruttiva, alla quale la sua apparenza esterna permette di operare nella società e sotto una struttura legale riconoscibile. Come ogni setta di questa natura manifesta un doppio atteggiamento e un doppio discorso; il primo di bonomia e spiritualismo mantenuto invariabile qualunque cosa accada e il secondo una setta neonazista, che condivide pienamente tutti i Principi e i Fondamenti della originale N.A., salvo quello della violenza fisica e delle pratiche paramilitari.
I suoi obiettivi ultimi sono il reclutare persone (fondamentalmente donne), che vengono integrate definitivamente nell’Organizzazione, rompendo con loro i legami familiari preesistenti e i vincoli con il loro mondo di relazioni precedente.
Nonostante abbia subito in prima persona la perdita di mia moglie e di mio figlio per mano di questa setta distruttiva, posso solo ipotizzare il processo a cui quest’ultima è stata sottoposta; rimane solo descrivere il mio sgomento di fronte alle situazioni vissute (è impazzita, mente senza alcun rimorso e agisce in stato di franca psicopatia settaria indotta, inoltre è rimasta incinta dal sub-leader massimo della Setta), per quanto riguarda mio figlio, è stato sottoposto a un processo di “lavaggio del cervello”, senza che nessuno lo difenda fino ad oggi…
Aggrava questa situazione l’impunità assoluta in cui questa setta distruttiva ha potuto e continua a poter agire tanto in Cile quanto in Argentina, dovuto, tra le altre ragioni, alle reti di protezione che esistono per azione od omissione tra i diversi funzionari e autorità: Consiglio per i Diritti dei Bambini, delle Bambine e degli Adolescenti della Città di Buenos Aires, Segreteria del Culto argentina, Cancellerie cilena e argentina, Casa del Governo del Cile, Ministero della Giustizia cileno, Ambasciata e Consolato del Cile, incluso UNICEF; arrivando a tal punto che, nonostante io abbia presentato nel mio caso le prime denunce nel novembre del 2001, fino ad oggi non sono riuscito a far ricevere la mia denuncia in forma formale da nessuna parte; soltanto all’inizio di maggio del 2004 mi è stato concesso un regime di visite provvisorio per vedere mio figlio per alcune ore…della setta neonazista e delle sue manovre, nessuna autorità ha proferito parola fino ad oggi…tutto è stato trattato come un semplice caso di coppia e del loro piccolo figlio…
Il signor denaro è potente…potenti le sette che li proteggono…le mie stesse indagini hanno portato al risultato che avrebbero protezione di alti membri di sette di potere…incistati all’interno degli apparati ufficiali in ogni ordine di cose…inabilitano lo Stato di Diritto…