Ada Dolores Albrecht y Jorge Ángel Livraga Rizzi, co-fundatori di Nuova Acropoli
Nel 1957 un matrimonio formato dal filo-nazista Ángel Livraga e sua moglie Ada Albrecht decise di creare la Fondazione Nuova Acropoli, che con il passare del tempo si sarebbe trasformata in una setta internazionale. L’ideologia del gruppo è un miscuglio di elementi esoterici, teosofia, orientalismo, alchimia, astrologia e un po’ di filosofia greca (soprattutto Platone). Nuova Acropoli afferma di essere al di sopra di tutte le Filosofie, delle Religioni, delle Politiche e delle Scienze e cerca soltanto di realizzare il mito del superuomo (lo stesso di Adolf Hitler?). Ma vediamo come lo definisce uno dei suoi testi. “Questa struttura (Nuova Acropoli) si alimenta di uomini e ai capaci li trasfonde nel suo grande corpo, nella sua grande Anima, per renderli in qualche misura superuomini. Gli incapaci devono essere lasciati indietro. Tale è la dolorosa Legge. Essi saranno raccolti da qualche struttura-iena che si nutre di carogna”. La setta iniziò a espandersi negli anni Sessanta e negli anni Settanta decise di aprire sedi in altri paesi latinoamericani (Uruguay, Cile, Perù, Brasile e Bolivia) e trasferire membri importanti in Europa (Spagna e Francia). Oggi è presente in più di trenta paesi e ha la sua sede centrale a Bruxelles, sebbene il suo leader risieda in Spagna. Nuova Acropoli recluta i suoi futuri membri attraverso conferenze su temi di storia, filosofia, archeologia delle piramidi o esoterismo. Queste conferenze, generalmente gratuite, sono annunciate con manifesti che i membri attaccano in tutta la città. In un libro della setta, intitolato “Manuale del Dirigente”, si può leggere il seguente testo: “La propaganda non deve spaventare né produrre un impatto eccessivo, con rischio di essere considerata sospetta e rifiutata. Un’invito apparentemente innocente a seguire corsi e conferenze è più vantaggioso dell’esposizione violenta di simboli misteriosi o sentenze enigmatiche…la propaganda deve offrire un’immagine accogliente di convenienza personale, senza far vedere che si invita a cambiare la propria vita e a caricarsi di enormi sacrifici e sforzi. Una volta dentro ci comprendono meglio e considerano questi sacrifici come onori, ma prima, spaventano la gente”. Nel 1985 il giornalista Pepe Rodríguez pubblicò un articolo su questa setta, in cui denunciava la grande quantità di armamento presente in vari centri di Nuova Acropoli e il possibile timore che i giovani fossero addestrati all’uso delle armi. La setta iniziò a minacciarlo e Rodríguez decise di presentare le prove alla Giustizia. Il giudice ordinò il sequestro della sede centrale e trovò diverse armi. Nel giugno del 1988, la Sezione Terza dell’Audiencia Provinciale di Madrid avviò un processo contro Ángel Livraga per possesso illecito di armi. L’“Ave Emperador”, come gli piace farsi chiamare dai suoi discepoli, finì nel banco degli imputati. Ma vediamo un po’ di più del “Manuale del Dirigente”, libro di circolazione interna, che fu però utilizzato nel processo che si tenne in Spagna. A p. 46 Livraga scrive: “Definire cos’è Nuova Acropoli è facile nell’aspetto esterno, poiché adatteremo il suo aspetto alle necessità del luogo…Nuova Acropoli è, esternamente, un’organizzazione culturale e umanistica, e il suo cuore consiste in una Concezione Filosofica alla maniera classica, ma questo cuore ha un altro cuore Occulto, che sono i Misteri; nel recondito è una scuola di Misteri…” HASTINAPURA Verso il 1981, in una riunione mondiale di Nuova Acropoli tenutasi a Roma, si verificò un duro scontro tra Ángel Livraga e Ada Albrecht che portò alla rottura del gruppo. Secondo i testimoni, Livraga non sopportava la crescita interna di Ada, e quest’ultima non credeva troppo nei deliri paramilitari del marito. Un gruppo composto principalmente da argentini e latinoamericani seguì le orme di Ada Albrecht e fondò l’Associazione mondiale di Hastinapura. L’immagine che presenta questa associazione è più leggera rispetto a Nuova Acropoli; si offrono corsi di filosofia, yoga, meditazione e psicologia dell’auto-realizzazione. In un opuscolo si può leggere: “Hastinapura è avvicinarsi al cuore. Hastinapura è avvicinarsi al cuore. Hastinapura ti offre di trasformarti ed essere canale, essere porto dove si riforniscano e si alimentino coloro che necessitano dei frutti che risultano dalla nostra azione. Conosciamo luoghi che offrono i misteri e le luci che più abbagliano la nostra mente. Hastinapura vuole un terreno pulito, vuole costruire con i materiali più puri; ci offre un cammino d’azione, ci chiama l’attenzione per saperci partecipi attivi, creatori del nostro proprio mondo di meraviglie…” Il settore maggiormente sedotto da questo gruppo lo troviamo tra le donne tra i 30 e i 50 anni. Diversi mariti hanno visitato FAPES per raccontarci il dramma di vedere come perdevano le loro mogli. In un testo di Hastinapura, rivolto alle donne che sono pressate dagli obblighi familiari, si può leggere quanto segue: “…È vero, abbiamo obblighi familiari. Ma gli obblighi familiari ci tagliano, ci limitano, ci ostacolano il cammino verso il nostro interno, verso Dio? Se siamo sinceri, la nostra risposta sarà: no, una famiglia che ci ama, realmente non può impedirci di camminare verso la felicità. Donare amore significa permettere e aiutare la crescita degli esseri amati. Pertanto la nostra partecipazione familiare è necessaria e conveniente fino a adempiere a questo mandato e non oltre. Allo stesso modo, l’amore dei nostri familiari deve aiutare la nostra crescita, altrimenti dovremmo chiederci cosa copre la nostra relazione oltre la sua maschera d’amore…Hai pensato che possediamo casa, famiglia, figli, solo per un tempo? E che la nostra famiglia non è realmente nostra, bensì ogni membro appartiene a Dio e noi stiamo soltanto rappresentando un ruolo che deve essere svolto nel miglior modo possibile?”. _Quelli che superano il primo passo da aspiranti sono considerati discepoli e sono abilitati a integrare il ramo femminile “Hijas del Servicio” e quello maschile “Legionarios de Dios”, dove si impegnano più profondamente con l’ideale incarnato da Ada Albrecht. La sede centrale della Fondazione Hastinapura si trova in calle Venezuela 818, Capitale Federale. " “Sette, quando il Paradiso è un inferno”, Alfredo Silletta, Beas edizioni, 1992. Pagine 173 a 177. Informazioni correlate Un caso Cile-Argentina nella setta N.A./Hastinapura La Storia di un Imperatore (JAL) Miguel Martínez, ex-Comandante Nazionale d’Egitto