Nuova Acropoli: i neonazisti esoterici
// Tradotto dal settimanale italiano UMANITA’ NOVA del 29/3/1992. Autori: Gruppo Anarchico di Noto, Sicilia . Un fenomeno più discreto dei naziskin o di altri provocatori di strada di estrema destra, ma non meno inquietante e pericoloso, è quello di varie sette (con sfondo più o meno esoterico) che esistono, e in particolare Nuova Acropoli (NA), setta neonazista mascherata dietro il velo di associazione di volontariato con fini culturali, ecologici e educativi. Ultimamente, ex-affiliati di tale setta, conoscitori del vero volto dell’organizzazione, hanno deciso di rivelarlo al dominio pubblico attraverso varie pubblicazioni italiane (articoli-testimonianza apparsi nel corso del 1991 in FAMIGLIA CRISTIANA, IL MANIFIESTO e SICILIA LIBERTARIA), alcuni anonimamente per timore (fondato, come vedremo) di ritorsioni, altri apertamente.
Dal racconto di Miguel Martínez (ex-dirigente della setta), pubblicato in FAMIGLIA CRISTIANA, apprendiamo che: “NA è un gruppo paramilitare, di tipo neonazista e con un’ideologia marcatamente razzista. Dietro la maschera dello sforzo culturale, ecologista e educativo, si nasconde la realtà di un’organizzazione gerarchica ferrea, governata da un dittatore (Jorge Ángel Livraga Rizzi) che ha costruito lentamente una struttura capillare presente in più di 40 paesi del mondo... Appartenevo a NA da 14 anni, dando tutto di me alla ‘causa’. Sono arrivato alla vetta dell’organizzazione, assumendo nell’ultimo anno il grado di Comandante Nazionale di NA in Egitto.” Con le parole di Martínez, di sua moglie (anch’essa fuggita dalla setta), di Giovanni A. (che è stato attivista per 7 anni e preferisce rimanere anonimo) e dei ragazzi ex acropolisti che sottoscrivono la lettera pubblicata in SICILIA LIBERTARIA (# 87, aprile 1991), possiamo tracciare un quadro quasi completo di questa setta.
La setta nacque in Argentina nel 1957 e il suo fondatore (il citato Livraga, che in pubblico si fa chiamare “direttore internazionale”) vive in Spagna, dove NA ha la sua struttura più forte. Il gruppo si autodefinisce come “formato solo da volontari, liberati da ogni vincolo religioso o politico” (da qui l’interesse di un giornale cattolico come FAMIGLIA CRISTIANA); a questo proposito, è da rilevare la cosiddetta “Operazione Giordano Bruno”, avvenuta a fine 1988, con l’obiettivo di denigrare sistematicamente il cattolicesimo tra i membri dell’associazione (ma anche, aggiungiamo noi, l’obiettivo di strumentalizzare quella critica ai fini di NA); si professa “promotrice di una filosofia attiva che aiuta a guardare dentro l’uomo, sulla base di tre principi: costituire un nucleo di Fratellanza Universale al di là di ogni distinzione di razza, sesso, culto o condizione sociale; promuovere lo studio comparato delle religioni, delle scienze, delle arti e delle filosofie; investigare le leggi inesplorate della natura e le capacità latenti dell’uomo.”
Martínez, citando il Manuale del Dirigente (testo guida fondamentale e rigorosamente segreto di tutti i responsabili di NA), rende nota la doppia faccia dell’organizzazione; in detto manuale si afferma: “Nuova Acropoli è, esteriormente, un’organizzazione culturale e umanistica, ma è coperta nasconde un cuore occulto... È una struttura piramidale molto rigida e nascosta agli stessi adepti di base, velata come si vela una luce molto forte davanti agli occhi dei neonati.” E ancora: “La propaganda non deve terrorizzare né produrre un impatto eccessivo. Un’invito apparentemente innocuo a seguire corsi e conferenze è più proficuo dell’esposizione violenta di simboli e sentenze enigmatiche... Deve offrire un’immagine accogliente di convivenza personale, senza far intravvedere che si chiama la gente a cambiare vita e caricarsi di enormi sacrifici e sforzi.”
Tutto questo lo confermano gli anonimi ex-acropolisti che scrissero alla redazione di SICILIA LIBERTARIA: “I rappresentanti, locali o nazionali, dopo aver attirato probabili nuovi adepti mediante diversi corsi, escursioni e la falsa ecologia attiva, cercano di addestrare religiosamente i futuri acropolisti, fino a renderli incapaci di qualsiasi autodeterminazione e impossibilitati a dissentire da concezioni somministrate con violenza psicologica.”
Segue la lettera: “Aberrante è questo comportamento da parte della setta per quanto riguarda giovani depressi o motivati eticamente, giovani che nella convinzione di poter operare per il bene della nostra società, si lasciano facilmente condizionare, senza accorgersi effettivamente della farsa cinica e fredda messa in scena davanti a loro... Un altro motivo di preoccupazione per noi è la constatazione del danno mentale, dal punto di vista psicologico e morale, per i comportamenti ‘violenti’ che si praticano durante le diverse ‘tenute sacre’, feste mitologiche e cerimonie trascendentali.”
L’anonimo Giovanni A. narra: “L’iniziazione dei nuovi adepti è molto lenta. Dura ancora per anni. Ogni membro accede a ogni parte dei segreti solo per passaggi graduali, che corrispondono anche all’ingresso nei diversi livelli gerarchici del gruppo. Il risultato, dopo un po’ di tempo, è che i membri effettivi, chiamati Forze vive, indossano l’uniforme, fanno il saluto romano, studiano la concezione dello Stato di Platone e i libri di Evola (ideologo del neofascismo) e di la Blavatsky (fondatrice nel 1875 di la Sociedad Teosófica , movimento esoterico che ispirò i nazisti negli anni ’30)”. Aggiunge Martínez: “ Le Forze vive fanno anche esercizi paramilitari e studiano le forme di guerriglia urbana ideate da Fernando Schwarz (braccio destro di Livraga). Quelle stesse tecniche le sperimentarono alcuni acropolisti romani durante gli scontri studenteschi di sinistra e destra negli anni ’70, naturalmente mischiandosi nella folla.”
Continua Martínez: “il primo livello dei corsi di NA è molto superficiale. Si insiste solo su un paio di elementi: il lavoro gratuito come piena realizzazione dell’uomo e la critica alla democrazia, dove obliquamente si insinua che il meglio è il governo di un uomo saggio.” Questi concetti di base saranno più sviluppati nei corsi successivi. Dopo i primi corsi (che sono a pagamento), i dirigenti fanno una selezione che si basa sulla recettività per l’indottrinamento ideologico. A chi supera la prima fase arriva la proposta di diventare ‘Godiva’ (antico termine sacro indù, che indica la persona in tensione verso livelli di superamento), il che segna l’ingresso in le Forze vive ; a questo punto l’acropolista indosserà l’uniforme (solo per riunioni a porte chiuse), farà il saluto romano e andrà a far parte di uno dei tre corpi: le Brigate Maschili, le Brigate Femminili e il Corpo di Sicurezza (organizzato a livello internazionale e incaricato delle spedizioni punitive contro i desertori, il che spiega l’interesse di alcuni ex-acropolisti a voler rimanere anonimi nelle cronache giornalistiche).
Le Forze vive devono dedicarsi interamente all’organizzazione: matrimonio, figli, famiglia sono tollerati come debolezze a cui si assegna il minor tempo possibile. L’obiettivo ultimo, nascosto agli adepti salvo che siano dirigenti, è “dominare il mondo”.
Al presente, NA si sta solo diffondendo e radicando in tutti i paesi; in attesa dell’occasione di uscire allo scoperto e passare all’azione, con l’obiettivo di creare una dittatura secondo l’ideale platonico. Il razzismo è un elemento ideologico importante per NA. Dice Martínez: “Per i capi, l’umanità si divide in sette razze che vanno in ordine dalla inferiore, nera, fino alla bianca, che in NA si definisce genericamente come ‘aria’... Gli acropolisti credono nella reincarnazione attraverso la quale, di vita in vita, si passa a razze più pure. Ogni razza può essere divisa in sottorazze. Gli ebrei sono il livello più basso della razza aria, mentre i meno impuri sono gli anglogermanici. NA non è costituita dalla razza eletta, che deve ancora venire. Quella sarà la ‘Sesta Subraza’, l’uomo nuovo che saprà governare il mondo con saggezza. Gli attuali acropolisti serviranno solo a preparare la strada per l’arrivo del superuomo.”
Sull’insediamento attuale dell’organizzazione, in Italia si conoscono sedi acropoliste a Roma, Viterbo (nei cui dintorni si trova la tenuta dove gli adepti svolgono esercizi paramilitari), Milano, Piacenza, Venezia, Siracusa, Ragusa e L’Aquila. Nel mondo sono circa 10.000 aderenti e circa 600 in Italia (nel 1991). In cima c’è Livraga (che si vanta di aver contribuito al colpo del 1971 in Uruguay e a quello di Pinochet), circondato da una ristretta camarilla: F. Schwarz, argentino, che nel 1968 fondò a Buenos Aires il gruppo Ankh, specializzato in aggressioni a studenti di sinistra; Delia Guzmán, coordinatrice europea; Roberto Angulo, Comandante Nazionale in Bolivia; Didier Bernardet, numero due in Francia, delegato del governo gallico nell’azienda di alta tecnologia Aerospatiale; Héctor Realini, italo-argentino, Comandante per l’Italia. Schwarz, Angulo e Realini formano il vertice del CIS, Corpo Internazionale di Sicurezza...
(Nota de CORREO A: En Venezuela, Nuova Acropoli opera desde la década del 70. Actualmente tiene 8 locales en funcionamiento: la sede central de Caracas (una espaciosa mansión en el exclusivo sector residencial de La Florida ) y filiales en Barcelona, Barquisimeto, El Tigre, Maracay, Maturín, Puerto Ordaz y Valencia. Los líderes aquí son Ida Velarde (“Directora Nacional”), Joao Moreira y Jorge Contreras. Es difícil hacer una estimación nacional del número de miembros, pues la secta rota su gente de un sitio a otro y así como se nota acá la presencia de refuerzos foráneos, habrá una cifra desconocida de cofrades venezolanos en el exterior. En todo el pais y por diversos medios, los acropolitanos continuamente promocionan conferencias gratuitas, así como cursos y seminarios a bajo costo, excursiones, conciertos, eventos para niños, etc. De la traducción y de lo conocido sobre NA en Venezuela nos queda una importante pregunta sin respuesta: ¿Qué intereses de poder y respaldos financieros sostienen tan amplia red nacional y mundial de locales y actividades?... ) ( Correo A , # 19, pp.15-17; mayo 1992)